Linda racconta la "sua" Lanzarote!



Eccomi qui…di fronte al pc, rientrata a casa, con il desiderio di condividere un’esperienza per me molto speciale….un avventura preparata per mesi. Disegnata inizialmente a tratti incerti, poi sempre più decisi ed infine dipinta con colori vivi, di fuoco, di passione….. della passione e della forza necessari a vivere un Ironman. L’Ironman di Lanzarote!

Eh già: dopo IM Austria ed Elbaman, la decisione (complice Coach Edith!) ricade proprio su questa gara!!!! Il vento, il fatto che sia un’isola vulcanica circondata da acque blu profondo e prepotenti, il suo essere selvaggia in ogni angolo, mi ha affascinata ben presto… e così….preparazione mirata, gare di avvicinamento….e ci siamo….è il giorno in cui finalmente ci si confronta! Con la forza della Natura (vento certo….ma la pioggia nel nuoto e all’inizio della bici proprio non me l’aspettavo!!), con la fatica, con le emozioni, con i sogni. Mi sento forte della preparazione invernale…so di essere in forma. La decisione più ardua per me è: dove parto col nuoto??? Pensa e ripensa…confrontati e guarda i video degli anni scorsi….. ok! Deciso!!!!!!!!!! Parto davanti…anzi…davantissimo! Prima fila dopo batteria pro. I casi son due: o nuoto come una matta per arrivare alla prima boa (a soli 160 m !!) mantenendo la posizione….o finisco a fare la sogliola sul fondale. E siccome lo spirito di sopravvivenza fa miracoli (ma anche i lavori specifici in vasca…)….yes yes yes!!! Tengo il fronte e sto dietro ai pro! Wow!!! E così il nuoto, che è comunque la solita tonnara, vola veloce…ed esco in 1:08…!!! Evvai!!! Per questa volta mi sono risparmiata una legnata dalla Coach che mi aspettava in T1 con un cactus in mano…..e che invece mi accoglie con incitamenti e info su posizione!!!
Si parte per la bici…amata bici! Le sussurro le solite parole, in silenzio, come ogni volta che mi appoggio sulle prolunghe ed iniziamo a menare: now it’s your time
I chilometri volano veloci, tra raffiche di vento, salite e discese. Il tifo è incredibile, i ristori perfetti. Guadagno posizioni..da quinta arrivo prima di categoria e sto lì per un bel po’….emozionante…molto…ma so che le mie avversarie sono molto forti in corsa. Sto concentrata. Il percorso negli ultimi 30 km è tecnico e pericoloso. Abbiamo visionato tutto il tracciato in macchina e questo mi ha reso molto sicura…nessuna sopresa!
Arrivo in T2 seconda di categoria, con le energie dosate….e…..via per la maratona!!!!!!!!! Argh!!!!!!!!!!!! I primi 10 km sono tutti tutti (tutti!! L’ho già detto?) contro vento. In pieno. Vorrei andare di bolina….ma non funziona. Assumo un passo più breve è un po’ strisciante e procedo. Giro di boa e si torna indietro. Come mai ora non sento il beneficio del vento da dietro??? Mah…!! Arrivo alla mezza e ripasso dalla zona cambio….Coach Edith pronta con coca cola agli special needs! Bevo la sognata coca (nei ristori davano red bull annacquata…giuro che non posso più vedere la sagoma di una fragola…), e si riparte. Due bastoni più corti per finire..qualche problema di pancia….uff… sto perdendo terreno rispetto alle altre. Tengo duro… Penso a tutti gli amici che mi stanno seguendo. Voglio dare tutto quello che ho. 
Mi concentro su di me, sulla mia gara. Una gara che ha un sapore diverso da quelle fatte fino ad ora. So che non prenderò l’unica slot della mia categoria, mancano pochi chilometri e sono quarta. Ma so che in questa gara sto dando tutto quello che ho. Così, non l’ho mai fatto prima. Per me è l’inizio di un nuovo modo di gareggiare. Quello che spero mi faccia crescere ancora, nei prossimi anni.
Imbocco il rettilineo finale, in discesa verso il traguardo. Sento la voce del Coach..vedo lo striscione, che afferro con passione e gioia, saltando con le mie ultime energie! 
11:41:07, il tempo sul tabellone! Quinta di categoria. Ventiduesima assoluta.
Svicolo velocemente, dopo le foto di rito, dietro la tribuna, a cercare l’abbraccio di chi mi ha permesso di arrivare qui e di sognare ancora! 
Mi sdraio sulla prima panca che trovo....guardo il cielo blu cobalto….sono sfatta e felice come mai.

Grazie a tutti gli amici che ho sentito vicini ogni attimo… a chi mi ha sostenuto, sponsorizzato e supportato in questa gara e nella preparazione… a chi crede in me….alle mie avversarie, perché mi sono di stimolo per i prossimi obiettivi di miglioramento…a tutto lo staff dell’IM, perché ha reso sicura e perfetta la gara…all’isola, con la sua onnipresente potenza creatrice e distruttrice.
Un ringraziamento speciale ad Edith, per i suoi insegnamenti preziosi e la sua capacità di rendere reali i sogni.

Un sorriso,
Linda

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