Mondiale IM St. George e 70.3 Mallorca: Pro Train c'era!

Iniziamo con il mondiale Ironman di St. George, la sostituzione del mondiale di Kona 2021, cancellato per la pandemia. Per la prima volta nella storia del mondiale IM la gara si è svolta al di fuori delle isole hawaiane e per la seconda volta non ad ottobre!

Già parecchie novità, ma soprattutto il percorso con 2250m + in bici e 450m + nella maratona presentava condizioni mai affrontate prima in un mondiale su questa distanza.
Altre differenze: nuoto con la muta in acqua da 15 gradi e temperatura esterno attorno 30 C, ma aria molto secca.

La gara delle donne è stata dominata da Daniela Ryf che aggiunge un' altro titolo mondiale al sua palmares impressionante, contando ora 5 su distanza 70.3 e altri 5 su distanza IM. Grandissima atleta!
La gara degli uomini è stata un po' più combattuta, ma alla fine ha prevalso uno dei grandi favoriti, il campione olimpico norvegese Kristian Blummenfelt. Vincere l' oro olimpico su distanza corta e 9 mesi dopo il titolo mondiale su distanza lunga, non era mai successo prima. Impressionante performance!



Veniamo all' atleta Pro train presente a St. George:

Stefano Matalucci, M 45-49, era arrivato alla partenza in buona forma fisica e con gran voglia di gareggiare e portare a casa una gara ben fatta. L' obiettivo era finire bene.
Purtroppo però già da metà bici Stefano ha iniziato a percepire un inizio di crampi, di contrazioni involontarie. Fin lì tutto bene, ha gestito lo sforzo e spinto i watt che erano assolutamente alla sua portata. 
Finendo comunque bene la bici, è stato impossibile correre per intero la maratona e così è iniziato un lungo cammino verso il traguardo, finendo in 13:54.17. 

Il profilo del percorso run ovviamente non ha aiutato per i crampi, tutto sù e giù, neanche un metro in piano. Maratona più dura di tutto il circuito Ironman.

Quando ho sentito Stefano dopo la gara mi ha detto: "Un mondiale si porta a casa, sempre!"
Non aggiungo altro sulla forza di volontà di portarci a casa questa medaglia finisher di un mondiale davvero speciale.
Piccola nota: dei 3000 atleti parti, ben 1200 si sono ritirati!

Ora dobbiamo analizzare bene il contorno, le giornate pre-gara, l' alimentazione e l' integrazione per evitare questi crampi, che avevano accompagnato Stefano già in altre gare.

Caro atleta, sono davvero tanto fiera di te, perchè ancora una volta hai dimostrato sul campo quello significa che il nostro motto "inspire" & "believe". 
Complimenti.





La seconda atleta in gara questo fine settimana era Mary Torre, F65-69!!!

Mary ha gareggiato al 70.3 Mallorca e due settimane prima al camp di Merano aveva dimostrato di trovarsi davvero in ottime condizioni fisiche e mentali. Ma poi bisogna sempre mettere in atto...
E Mary lo ha fatto sin dall' inizio: è uscita prima dell' acqua nella sua categoria, ha aumentato suo vantaggio durante la bici e pure durante la mezza maratona finale.

Risultato: vince nettamente la categoria delle donne tra 65-69 anni con il tempo di 6:58.32 e sarebbe stata competitiva anche nella categoria inferiore.

Mary is back, dopo anni difficili di continui acciacchi, di adattamenti al sua fisico che ormai ha bisogno di allenamenti specifici, non solo swim-bike-run. 
Ma abbiamo trovato l' equilibrio giusto  ci toglieremo ancora delle belle soddisfazioni, vero Mary? :-)
Bravissima!




inspire & believe



Pro Train c'è ! Mondiale IM St. George con Stefano Matalucci


Ricognizione di una parte del percorso bici del mondiale in Utah


Mary prima della gara con la campionessa olimpica, Nicola Spirig


Mary vince nettamente la sua categoria F65-69